Trucco sì, ma tenue, leggero e naturale, da usare esclusivamente con determinate uniformi. Via libera anche per lo smalto per le unghie (rigorosamente bandite quelle finte, insieme alle ciglia) se di colore trasparente neutro.
Sono queste alcune delle prescrizioni stilate dallo Stato Maggiore dell’esercito sulla cura e il decoro della persona. Tre sezioni dedicate ai soldati, alle soldatesse e agli adempimenti che devono seguire entrambi, come ad esempio l’uso degli occhiali (da vista o da sole purché siano di taglio classico con montatura non appariscente o sproporzionata), dell’orologio (se di forma classica e regolare, con cinturino di color cuoio, scuro o in acciaio).
Agli uomini sono consentiti il pizzetto, i baffi o la barba, staccata dalle basette minino 2-3 centimetri. Possono usare lacca o gelatina sui capelli ma non in quantità eccessive.
Le donne, invece, devono sempre indossare la biancheria intima, reggiseno compreso, che però non si deve vedere attraverso i vestiti. La borsa, se prevista dall’uniforme, deve essere portata a sinistra per consentire il saluto con la mano destra.
Consentito anche qualche gioiello: un solo anello (non appariscente) oltre alla fede nuziale, un braccialetto (non indossabile in caso di cerimonie o eventi solenni) al polso sinistro largo al massimo 1 cm, un paio di orecchini (solo per le donne) identici, non pendenti, di forma sferica o semisferica. Vietati i piercing, tollerati alcuni tatuaggi, ma se ne scoraggia caldamente l’applicazione
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