Washington è tutta bianca. Una tempesta di neve, da venerdì, sta assediando la città paralizzandola. Ci sono stati numerosi incidenti e due persone sono morte. Ieri, circa 200.000 persone sono rimaste senza elettricità.
La neve ha messo in allerta anche altri Stati. Le autorità, infatti, hanno già dichiarato lo stato d’emergenza nella capitale statunitense e in Virginia, Maryland, Delaware e Virginia Occidental.
In città si circola solo con la metropolitana. Autobus e taxi hanno sospeso il servizio mentre gli aeroporti sono stati chiusi. Alcuni ospedali nelle aree periferiche hanno chiesto volontari che abbiano dei mezzi adatti a trasportare medici e infermieri sulla neve.
È stato sospeso anche il servizio postale americano che non è riuscito a rispettare il tradizionale motto: “Né la neve né la pioggia né il caldo, né il buio della notte impedirà ai postini di fare il loro dovere”.
Le autorità hanno invitato i cittadini hanno spostarsi a meno che non si tratti di casi straordinari e urgenti per non interferire con i lavori delle squadre di spazzaneve e di assistenza. Anche il servizio meteorologico nazionale chiede agli automobilisti di non mettersi in strada per le prossime 24 ore.
Fino a questo momento, la neve ha causato la morte di due persone in Virginia. Si tratta di un padre e un figlio che hanno perso la vita a causa del ribaltamento del trattore che stavano usando per aiutare un altro automobilista.
Ad oggi, sono caduti tra i 28 e 50 centimetri di neve, ma si conta che prima della conclusione della tempesta si possono raggiungere e superare i 70 centimetri in diversi punti, battendo il record dei 71 centimetri caduti nel 1922.
Secondo le previsioni questa potrebbe essere la tempesta più violenta che si è abbattuta in America negli ultimi novant’anni.
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