È la Campania la regione d’Italia dove si fuma meno e anche la regione “più giovane” della penisola.
Secondo l’indagine pubblicata sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, per la prima volta dal 1993 la percentuale di fumatori campani osservata nel 2009 è inferiore, anche se di poco, alla media nazionale.
In Italia, i fumatori rappresentano il 23% contro il 22,8% della Campania. Confortanti anche i dati regionali relativi agli ex fumatori e ai non fumatori: nel 2009 in Campania il 19,9% ha smesso di fumare, il 55,6% invece non ha mai fumato (in Italia i non fumatori sono il 52,4%).
Secondo i dati demografici dell’Istat relativi all’anno appena passato, il 16,7% della popolazione è formata dagli under 15 (rispetto alla media italiana del 14%) mentre il 13,1% dei residenti rientra nella fascia 15-24 anni (contro il 10,2% in Italia). Di contro, gli over 65 campani sono il 16% a fronte dell’oltre 20% in Italia.
Nel gli ultimi 12 mesi del 2008 il 21% dei giovani italiani, tra i 15 e i 19 anni, ha fumato da una a dieci sigarette al giorno mentre in Campania il dato scende al 16,4% e arriva al 14,1% a Napoli.
Anche i dati italiani relativi alle vendite dei tabacchi confermano il calo. C’è da dire, però, che se da un lato il 2009 ha registrato una diminuzione delle vendite delle sigarette del 2,2%, ed un trend nel periodo 2004-2009 di circa meno 9 punti percentuale, dall’altro, nello stesso periodo, c’è stato un forte aumento nello smercio dei trinciati (tabacco sfuso utile per fare le sigarette “on your own”) che sono più che raddoppiati (+139%; +26% nel solo 2009) e incrementi delle vendite di sigaretti (+39%) e sigari (+13,5%).
Inoltre, le stime relative ai traffici illeciti confermano un nuovo ritorno del problema: secondo i dati della Guardia di Finanza, negli ultimi anni è aumentato il fenomeno contraffazione e contrabbando.
In Campania, i finanzieri del Gruppo di Aversa hanno sequestrato più di 8.000 chilogrammi di sigarette tra giugno e settembre 2009, ai quali si aggiungono 7.000 chilogrammi recuperati dagli uomini del Comando Provinciale di Caserta nei primi sette mesi dello scorso anno.
A livello nazionale sono stati effettuati nel 2009 sequestri per oltre 256 tonnellate di tabacchi di cui circa 28 contraffatti. Si stima un danno all’erario per il solo 2009 di circa 27 milioni di euro.
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