Madrid: primo trapianto di polmoni ex vivo

Trapianto polmoni ex vivoI medici dell’ospedale “Puerta de Hierro” di Madrid hanno eseguito con successo il primo trapianto di polmoni a livello mondiale con tecnica “ex vivo”, da un donatore morto per arresto cardiaco. Il paziente, un uomo di 61 anni che soffriva di enfisema causato da tabagismo, sta reagendo favorevolmente.

La tecnica “ex vivo” consiste nell’uso di una tecnologia che riproduce, in una macchina, le condizioni del corpo umano:  la circolazione e la ventilazione, una temperatura di 37 gradi e un metabolismo normale, come se fossero quelle di chi riceve il trapianto.

Una volta fuori dal corpo, una soluzione (Steen) che simula il sangue circola attraverso i polmoni guidata da una pompa extracorporea che esegue le funzioni del cuore. Allo stesso tempo, i polmoni possono “respirare” attraverso un dispositivo simile a quelli utilizzati negli interventi con anestesia generale.

I medici che hanno partecipato a questa operazione, Andres Varala e Javier Moradiellos, hanno spiegato che in questo modo è possibile valutare lo stato dei polmoni dei donatori con precisione e affidabilità. Così, è possibile verificare regolarmente per un periodo di quattro ore, ma in teoria prorogabile fino a 24 ore, come gli organi vanno a funzionare una volta impiantati nel ricevente.

L’intervento è stato fatto quando si era sicuri del corretto funzionamento dei polmoni. “In questo modo – ha detto il dottor Moradiellos – si può dare al ricevente un organo adeguato alle sue esigenze.

L’adozione di questo sistema ha un secondo vantaggio: la soluzione Steen utilizzata permette di recuperare l’edema polmonare causato dalla morte cerebrale del paziente.

Il dottor Varela ha osservato che l’anno scorso circa 75 polmoni non sono stati adatti per i trapianti mentre con questa tecnica il 25% potrebbe essere utilizzato.

Dall’inizio dell’anno, all’ospedale “Puerta de Hierro-Majadahonda” sono stati già fatti due interventi di questo tipo, entrambi su pazienti con enfisema polmonare. In entrambi i casi, la convalescenza dei pazienti prosegue bene. La prima operazione, fatta il 15 dicembre, è durata 22 ore mentre la seconda, eseguita il 26 dicembre, è durata 19 ore, con una fase di valutazione di quattro-cinque ore.

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