Tutto il bio raccolto in un rapporto

prodotti biologiciÈ cresciuta, si è moltiplicata e ha coinvolto nuovi gruppi sociali. La vendita diretta di prodotti biologici si sta piano piano affermando tra i gruppi d’acquisto solidale, negli spacci delle aziende agricole biologiche oltre che nei siti web per fare la spesa bio online.

Sta diventando la nuova tendenza della filiera corta che avanza nelle grandi città e nei piccoli centri, da parte di gruppi di produttori, cooperative o singoli agricoltori e coinvolge persone, famiglie, gruppi di amici, colleghi di lavoro.

Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori bio, con l’Emilia-Romagna che torna alla guida del gruppo. La classifica per densità di operatori vede al primo posto le Marche, seguite da Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Lo rivela il Rapporto Bio Bank 2010, appena pubblicato su Tutto Bio 2010. La sedicesima edizione dell’Annuario del biologico riporta i dati aggiornati di quasi 8.000 operatori bio in Italia, dei quali più di 3.100 legati alla vendita diretta.

Di seguiti, il trend 2007-2009 degli operatori bio italiani:
• Gruppi d’acquisto solidale +68% (dai 356 del 2007 ai 598 del 2009)
• Aziende con vendita diretta +32% (da 1.645 a 2.176)
• Ristoranti +31% (da 174 a 228 esclusi quelli in agriturismo)
• E-commerce +25% (da 106 a 132)
• Mense scolastiche +23% (da 683 a 837)
• Agriturismi +22% (da 1.002 a 1.222)
• Mercatini +10% (da 204 a 225)
• Negozi +2% (da 1.106 a 1.132).

Bio Bank è la banca dati del biologico italiano, ma anche dell’ecologico e dell’etico.  Per maggiori informazioni, visitare il sito www.biobank.it.

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